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Corporate Identity

Zambon Group – progetto “Benvivere”

Il progetto “Benvivere” nasce nel gennaio 2007 quando Zambon Group, in seguito ad un profondo processo di rinnovamento del sistema di valori aziendali, coinvolge la nostra società di allestimento e comunicazione (Gruppo Bandello) individuandola come partner per il restyling degli spazi aziendali e per le attività di corporate identity.

I valori del progetto e il metodo di lavoro

Il brief del progetto da parte della committenza si è rivelato da subito innovativo e interessante, in linea con le tendenze più nuove nelle strategie di trasformazione degli spazi di lavoro in Italia e all’estero. Uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza progettuale svolta per Zambon Group in questi quattro anni di collaborazione è stata la forte integrazione, emersa da subito, tra architettura (definizione spaziale, impianti e luci, materiali e colori) e comunicazione: una connotazione del nostro modo di lavorare (il nostro gruppo comprende in modo integrato architetti e visual designers).

E' così cresciuto un lavoro fortemente integrato con il cliente sugli spazi di lavoro e la grafica ambientale, segnaletica e comunicazione, che ha avuto inizio con la creazione di una famiglia di 31 pittogrammi, a costituire una sorta di DNA simbolico del passato, presente e futuro dell’azienda. I pittogrammi rappresentano singolarmente le persone, gli ambiti di prodotto e di ricerca, le tecnologie, la produzione ecc. di Zambon e sono stati utilizzati per comporre, come dei super-pixel, immagini figurative complesse (come la grande facciata all’ingresso della sede) o texture decorative come le vetrofanie degli spazi ufficio fino a diventare tema di progetto del Vale Report 2007 che è entrato fra i finalisti dell’Oscar di Bilancio 2007, premio organizzato e promosso da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con la sponsorizzazione del gruppo Hera e di Intesa Sanpaolo. 

Sono stati poi sviluppati una serie di quadri decorativi per portare un po’ di vivacità e colore negli spazi comuni, traducendo una serie di citazioni, selezionate dalla committenza, in pannelli monocromatici in tessuto, dai colori forti e decisi. Nella declinazione del progetto nelle consociate estere queste citazioni sono state tradotte nelle lingue locali e costituiscono uno dei codici, insieme ai pittogrammi, ai materiali e agli arredi, di un linguaggio Zambon ormai riconoscibile e riconosciuto.

Progressivamente e a seguito del ridisegno del logo del gruppo Zambon commissionatoci nel 2009, il colore aziendale verde è diventato la nota di colore dominante negli accessori e nella grafica ambientale, costituendo di fatto oggi uno dei codici più riconoscibili degli spazi Zambon.

La declinazione del progetto negli altri spazi Zambon nel mondo

Il progetto Benvivere non è nato, a suo tempo, come format da ripetere in tutte le sedi del gruppo ma, nel tempo, è divenuto codice integrato degli spazi e della comunicazione, ed ha avuto inizio la sua declinazione, prima negli altri siti in Italia e poi nelle consociate estere.

Il Museo Zambon e Open Circle

A completamento del restyling degli spazi di Bresso e in contemporanea alla sua declinazione nelle sedi produttive di Lonigo e Vicenza, ci è stata commissionata nel 2009 l’ideazione, l’allestimento e la comunicazione  del museo aziendale Zambon, che raccogliesse in un capannone in disuso annesso agli uffici la storia dell’azienda. Si è posta la possibilità di spostare tutto o parte i contenuto del museo per renderlo itinerante o per adattarlo a nuove sedie future e anche per questo abbiamo organizzato i contenuti in 6 container monotematici, ciascuno contraddistinto da una delle lettere Z – A – M – B  O – N , immersi in uno spazio open-space con una collezione di macchinari storici, fotografie, una tabella cronologica delle tappe dell’azienda, la riproduzione fuori scala delle tre molecole più significative prodotte negli anni da Zambon, oltre alla riproposizione dell’ufficio del fondatore: Gaetano Zambon.
Il museo è un progetto aperto, che si arricchisce continuamente di contenuti, che nel tempo ha acquisito anche una funzione di comunicazione interna ed esterna superiore alle intenzioni al momento della sua concezione.
È ancora in corso l’affinamento di una sua funzione didattica.
In un secondo tempo il capannone annesso al Museo è stato trasformato in uno spazio eventi-conferenze a impianto centrale, connotato da 9 grandi abat-jour realizzate a disegno e circondato da schermi di proiezione, che viene spesso utilizzato in connessione con il Museo stesso.
Il Museo è associato a Museimpresa, associazione dei Musei d’Impresa emenazione di Confindustria.

La mostra sul nuovo packaging Zambon

Nel 2010, a completamento dei contenuti del Museo Zambon ci è stata commissionata la realizzazione della mostra “Breath in the Box” dedicata alla presentazione dell’evoluzione del packaging dei prodotti Zambon nel tempo e in particolare al progetto del nuovo packaging, realizzato per Zambon da Michele De Lucchi.
Abbiamo così concepito una mostra dedicata nella parte iniziale a un viaggio nel tempo, scandito dai diversi pack più significativi di Fluimucil, per poi passare a un grande pack fuori scala che ospita all’interno un filmato emozionale sul concetto del respiro e al processo di evoluzione delle illustrazioni di Masahiko Kubo.